Forte Campomolon
Forte Campomolon è stata una fortezza militare costruita per difendere il confine italiano contro l'Impero austro-ungarico, dietro la linea di confine tra la provincia di Vicenza e il Trentino. Si trova a 1.853 metri di altitudine sulla sommità dell'omonimo monte.
L'opera del Forte Campomolon rimase incompiuta, ma all'inizio della Grande Guerra fu comunque equipaggiata con una batteria di obici da 280 mm e numerose altre armi da fuoco. Durante il conflitto, il forte tenne sotto tiro i forti degli altipiani, in particolare Sommo Alto, Sebastiano e Belvedere Gschwent, fino al 20 maggio 1916.
Il Forte Campomolon fu abbandonato durante l'offensiva di primavera del 1916 e i pezzi d'artiglieria furono resi inutilizzabili. Nell'operazione distruttiva perse la vita il sottotenente Paolo Ferrario, al quale sono state dedicate due lapidi commemorative.
Pur essendo rimasta incompiuta e nonostante la sua breve attività durante la Grande Guerra, il Forte Campomolon rappresenta un importante sito storico e militare nell'area di Arsiero. La sua posizione strategica sulla cima del monte e il suo ruolo nella difesa del confine italiano lo rendono una destinazione interessante per gli appassionati di storia e per gli amanti del trekking.
Attualmente, il Forte Campomolon è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e conoscere la sua storia. Grazie agli sforzi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, il forte rappresenta un luogo suggestivo dove immergersi nella memoria dei tempi passati e riflettere sull'importanza della difesa del territorio nazionale.
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